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Interpretazioni di Strange Fruit

JazzFan ha scritto un denso testo dedicato a Billie Holiday.
Ottimo per accostare questa musicista vissuta in tempi difficili, quando la discriminazione razziale era infinitamente feroce e violenta.
Nina Simone ha, per certi versi, preso il testimone e continuato la sua lotta culturale e politica in tempi diversamente difficili rispetto agli anni ’30 e ’40.
Sulla linea Billie Holiday-Nina Simone si può leggere un pezzo della storia degli Stati Uniti alla metà del ‘900.

JazzFan mi ha ispirato una piccola antologia di interpretazioni di “Strange Fruit”.
Dopo la prima, di Billie Holiday, c’è quella di Nina Simone.
Le altre sono di: Dee Dee Bridgewater; Lou Rawls, Carmen Mc Rae e Cassandra Wilson

Le cifre della schiavitù

Avviso per un’asta di schiavi in America, 1829La storia è fatta anche di cifre che parlano, che hanno un loro linguaggio, una loro concretezza, a volte triste.

Agli inizi dell’Ottocento, dopo tre secoli di commercio di schiavi, alcuni stati coloniali ne dichiararono, finalmente, l’illegalità: la Gran Bretagna nel 1807, gli Stati Uniti d’America nel 1808, la Danimarca nel 1792. Almeno formalmente, giacché sino al gennaio 1870 continuavano a sbarcare a Cuba schiavi provenienti dall’Africa. La loro compravendita aveva arricchito nobili, principi, re, aveva sostenuto diverse economie statali, aveva prodotto innocenti vittime.
Desidero postare solo dei numeri, dei numeri che identificano una realtà passata.
Di seguito, la quantità di schiavi che arrivarono nel Nuovo Mondo fra il 1492 e il 1870 [1].

Sbarcati in: Messico 200.000, Cuba 702.000, Porto Rico 77.000, Santo Domingo 30.000, Centro America 21.000, Ecuador e Panamá e Colombia 200.000, Venezuela 121.000, Perù 95.000, Bolivia e Rio della Plata 100.000, Cile 6.000:
Totale 1.552.000

Scriveva Bartolomé de Las Casas nel 1542:

“Per terminare con questa vicenda di infamie e di ferocie voglio soltanto aggiungere che, da quando han posto piede nel paese [si riferisce agli spagnoli] fino a oggi, nel corso cioè dei suddetti 16 anni, quegli aguzzini non han cessato di mettere in mare navi piene zeppe di indiani che hanno mandato a vendere a Santa Marta [N.d.R. Colombia], all’isola Spagnola, alla Giamaica e a San Juan: in tutto più di un milione di schiavi.” [2]

Rino, di poche parole.

[1] da: The Atlantic Slave Trade: a census, di P.D. Curtin.
[2] da: Brevisima relación de la Destrución de las Indias, di Bartolomé de Las Casas.

Grazie

Nina Simone, Protest Anthology

Today I was informed by the kind folks at The Orchard that a new compilation of unreleased live performances and video interviews by Nina Simone, Protest Anthology, will be coming out on Tuesday, April 8. Although I’ve featured the eclectic Simone on the blog in the past, I’ll let The Orchard’s blurb do the talking here:

Nina Simone is widely regarded as one of the most important jazz and blues revolutionaries of all time. Not only was she a Grammy Award-nominated American singer, songwriter, pianist, and arranger, but she was also a staunch civil rights activist and voice for black America. On April 8th, a new collection of never before seen video and live tracks dubbed Protest Anthology will offer fans a look at the “High Priestess of Soul” as she really was both on and off stage.

Protest Anthology collects eight previously unreleased video interviews and 11 unheard live tracks of hit songs “Mississippi Goddamn,” “Backlash Blues,” “To Be Young, Gifted, and Black,” and more in one package. These very rare interviews and recordings are finally being unearthed, under exclusive license from her ex-husband Andy Stroud. The first volume of a five-release series, these tracks contain some of Nina Simone’s most political statements ever captured, and truly sum up her strong viewpoints on being black in America during the 1960s, viewpoints that surely would have been controversial in her time.

In her lifetime, Nina Simone recorded over 40 live and studio albums, spanning the genres of jazz, soul, folk, R&B, gospel, and pop music, and setting the stage for future generations of artists including Mary J. Blige, Alicia Keys, Lauryn Hill, and many more.

Today’s selection is one of the tracks from the anthology. “Revolution” finds Simone and backing singers making it clear that it’s time for a change over a swinging groove featuring some stinging guitar work that dissolves into chaotic dissonance at the end. “Talking about a revolution, because I’m talking about a change,” Nina exhorts. “It’s more than just air pollution … you got to clean your brain.” Amen, sister!

In addition to the audio file above, you can preview more of Protest Anthology by clicking the album image above to go to one of the featured heretofore-unreleased video interviews.

in: stepfatherofsoul

Grazie

The family, 1979

12″ EP of the Day – “Nina Simone: The Family”

12″ EP of the Day
Nina Simone: “The Family/Baltimore” (CTI) 1979

In: blogdearnaldodesouteiros

Non abbiamo altro scopo, per quanto mi riguarda, che riflettere il nostro tempo

“Non abbiamo altro scopo, per quanto mi riguarda, che riflettere il nostro tempo, le situazioni intorno a noi e le cose che sappiamo dire con la nostra arte, le cose che milioni di persone non sanno dire. Penso che questa sia la funzione dell’artista e, naturalmente, chi di noi è così fortunato, lascia un’eredità che sopravvivrà quando non ci saremo più”.

Nina Simone

Nina Simone, Concerto tributo, Pesaro 3 Settembre 2005

Provincia di Pesaro e Urbino dal 19 agosto al 29 settembre 2005

Sabato 3 settembre, Pennabilli

NINA SIMONE

Da ragazza, rivela attitudine e passione per il piano classico, talento che poi riversa nella black music (e non solo), mostrando, anche nella scelta del nome, di voler sfuggire a ogni etichettatura. Orgogliosa di essere nera, con Young, Gifted and Black, canzone scritta in tributo a una drammaturga e militante afroamericana, Nina Simone delinea le proprie qualità di donna e interprete. Problematica e viscerale, quanto determinata e impegnata nelle rivendicazioni femminili, civili e razziali, esprime un¹arte interpretativa complessa e affascinante: dotata di voce particolare, maestrìa pianistica e originalità compositiva, rimodella stilisticamente qualsiasi repertorio jazz, blues, gospel, folk, pop e rock.

Gianni Del Savio

ore 17.00 – Cinema Gambrinus IL FILM Wattstax, di Mel Stuart, 1973 (in inglese)

Introduzione di Gianni Del Savio

ore 18.30 – Centro storico IL CONCERTO DEL POMERIGGIO

Blues Company in concerto

ore 21.30 – Teatro Vittoria L’INCONTRO

Gianni Del Savio presenta NINA SIMONE

Gli ospiti Guido Giazzi (giornalista, direttore della rivista “Vinilmania”) e Laura Fedele (musicista)

Voce recitante Lucia Bianchi

ore 23.15 – Piazza Vittorio Emanuele II IL CONCERTO TRIBUTO

Laura Fedele in concerto Nina Simone Tribute

con Laura Fedele (voce)

Marco Castiglioni (batteria)

Stefano Dall’Ora (contrabbasso)

Dal pomeriggio, nel centro storico, mostre mercato e stands eno-gastronomici

In collaborazione con Comune di Pennabilli, Pennabilli Chiama e le Associazioni Giovanili del Territorio

Lettere con Gianni del Savio su Nina Simone

Caro Paolo,

mi scuso per il grande ritardo col quale rispondo alla e-mail che mi è stata

passata diversi giorni fa.

Grazie per i complimenti, ma soprattutto mi fa piacere che la grande Simone
sia così apprezzata, e l’essere riuscito a inserirla in un’enciclopedia

rock/pop (cosa che ho già fatto in altri precedenti lavori, non ultimo la

“Grande Enciclopedia del Rock”, della Giunti, impostata in modo diverso), è

stata una grande soddisfazione. Per me, che mi occupo di black music da

oltre trent’anni, è una delle più grandi, personali ed eclettiche.

Con calma, andrò a vedermi con il sito che mi hai segnalato e comunque lo

terrò presente perché per un prossimo futuro c’è in ballo un libro su di lei

(tradotto o ex-novo) per una piccola casa editrice.

Grazie ancora.

Saluti

Gianni Del Savio

 

Egregio GIANNI DEL SAVIO

volevo personalmente ringraziarla per la eccezionale rassegna dei dischi di NINA SIMONE che ha scritto per l’antologia “24.000 dischi, Tutti gli album dei 1000 artisti più importanti di rock, black music e canzone d’autore”, a cura di Riccardo Bertoncelli e Cris Thellung, Zelig editore, 2004

Appartengo al popolo di quel milione di persone che la amano nel mondo

Nella sua rassegna ho scovato dischi che non avevo e che mi procurerò

E naturalmente molti complimenti a tutta redazione dell’enciclopedia

Grazie per l’attenzione

Cordiali saluti

Paolo …

Caro Gianni del Savio

la ringrazio per avere voluto rispondere alla mia lettera di complimenti per la sua rassegna dedicata a Nina Simone.

Sarò uno dei primi lettori del libro in italiano che mi annuncia. Ho due libri in inglese (ma leggo molto a fatica questa lingua), ne ho cercato uno in francese segnalato dal sito di Boscarol, ma senza trovarlo. Pensi che mi sono ripromesso di studiare l’inglese utilizzando le canzoni cantata da Nina! Magari vi consiglio di tradurne qualcuna nel vostro prossimo libro.

Terrò d’occhio internet per non perdere questo libro di “una piccola casa editrice”

Se ha tempo può rispondere ad una domanda?

Secondo lei c’è almeno una cantante o un cantante al mondo che sappia, anche solo lontanamente, interpretare lo spazio di una canzone con la sua forza? Voce, strumento musicale, tempo, recitazione …

Grazie ancora per l’attenzione

Cordiali saluti

Paolo ….

Caro Paolo,

sul libro in italiano in realtà non si parla di tempi molto vicini (da una

anno mi hanno chiesto di scriverne uno, ma ci sono alcune cose da sistemare

e vedere se, anche per la casa editrice non è meglio far tradurre uno dei

due libri -usciti recentemente- su di lei). Vedremo.

No, non vedo nessuna artista che le possa ricordarla in modo così completo.

Certo ce ne sono alcune che in modo diverso possono cogliere qualche

“momento” dei suoi (intanto i tempi, lo stile musicale, i caratteri sociali

sono cambiati), soprattutto alcune “poetry-singers”. Ma sostanzialmente lei

era talmente personale e in grado di modellare a suo modo qualsiasi

repertorio che non avrebbe senso pensare a qualcuna che le succeda, così

come, per es., in diversa maniera Billie Holiday, tanto per citare un nome

ultrafamoso allla quale la Simone ha dedicato un intero LP (e se t’interessa

puoi leggere “Una canzone per Billie Holiday”, di Alexis De Veaux, Selene

Edizioni, per il quale ho scritto prefazione e discografia selezionata).

Saluti

Gianni Del Savio

P.S. In autunno 2005, molto probabilmente curerò una serata multimediale,

per la provincia di Pesaro, dedicata a Nina Simone (in precedenza l’ho fatto

per Janis Joplin e quest’anno per la Black Music dei ’70). La cosa dovrebbe

essere definita entro il mese di dicembre