Paolo Ferrario

… uno che, da una quarantina d’anni, sente il “Duende” che anima Nina Simone

Cosa è il “Duende” ?:  Garcia Lorca, Il Duende, teoria e gioco, 1933

Italia, Lago di Como, primavera 2008

Un esempio della sua arte:

Qui si parlerà della metamorfosi di una canzone. Ossia di come una canzone popolare, nata in una particolare situazione storica, diventa vent’anni dopo musica d’arte, cioè “musica” senza genere e senza aggettivi.
Per fare una simile trasformazione occorre attraversare un confine e occorre qualcuno che sappia fare dei sortilegi.
Nina Simone (1933-2003) sa fare sortilegi e sa attraversare i confini: I Put a Spell on You, dice il testo di un’altra sua canzone. Lei ha percorso tutti i generi della musica popolare del secondo Novecento: blues, pop, jazz, soul. Eppure lei è inclassificabile in ciascuno di essi. Ma come attraversa queste linee di confine?
Lei lo fa con l’interpretazione del testo. Nina canta il testo della canzone. Lo trascolora, lo ricolora, lo prende e lo rivolta per catturare ciascuno di noi attraverso la testa, il cuore e la pancia.
È questa la chiave per accostarsi a  You’d Be So Nice To Come Home To.
Si tratta di un classico del compositore Cole Porter (1891-1964) che, come molte altre canzoni del tempo, è diventato uno standard, ossia un brano popolare che ha resistito alla prova del tempo e che è stato ri-letto, ri-cantato, ri-suonato migliaia di volte, soprattutto dai musicisti jazz. La canzone compare nel film d’amore in tempo di guerra Something to Shout About (1943) e si inscrive nell’epoca del trionfo degli standard, ossia delle canzoni di musica “leggera”, spesso provenienti da musical o da spettacoli di Broadway, su cui i jazzisti improvvisano e costruiscono nuovi arrangiamenti. La struttura di queste canzoni si presta facilmente a rielaborazioni jazzistiche, grazie anche alla loro ottima qualità musicale. Sono composizioni agili, dove c’è un recitativo (destinato a delineare la storia raccontata) cui seguono ritornelli melodici sostenuti da ritmi sincopati e ballabili. Sono canzoni basate su meccanismi retorici assai efficaci e seducenti. Nasce qui la distinzione di ruolo fra il compositore (l’autore di un motivo o di una semplice canzone) e l’improvvisatore o l’arrangiatore, che trasformano il pezzo.
Gli iniziatori di questi stili furono Irving Berlin e Jerome Kern, poi ci furono i fratelli George e Ira GershwinRichard RodgersLorenz Hart e altri ancora, fra cui, per l’appunto, Cole Porter. Le sue melodie sono lievemente sofisticate e possiedono una raffinatezza che lo pone ad un livello particolare tra gli scrittori di musica leggera. Infatti, le sue combinazioni di suoni sono piene di buon gusto e di eleganza e sa offrire armonie complesse, che ne hanno fatto un autore di fama.
Per apprezzare la metamorfosi realizzata da Nina Simone occorre procedere in forma comparativa.
Si può iniziare ascoltando una prima versione solo strumentale ad opera diColeman Hawkins e Ben Webster (Coleman Hawkins, You’d Be So Nice To Come Home To), dove si può ben cogliere la componente swing del jazz. Qui i due giganti del sax interloquiscono fra loro in un caldo fraseggio ben sostenuto dalla base ritmica. L’esecuzione è molto bella e fa sentire il motivo ricorsivo della canzone.
Si prenda poi una seconda versione, questa volta cantata da Helen Merrill (Helen Merrill, You’d Be So Nice To Come Home To), una cantante jazz di nascita croata, ma culturalizzata negli Stati Uniti, che si è fatta notare fin dagli anni Cinquanta in dischi con il trombettista Clifford Brown. Bel ritmo, bella voce: “canto perlaceo, smerigliato”, dice di lei Luciano Federighi.
Oppure si ascolti un’altra classica delle voci afroamericane del jazz: Sarah Vaughan (Sarah Vaughan, You’d Be So Nice To Come Home To). Gli estimatori di lei hanno detto: grande voce moderna, solenne nei bassi, suadente nei medi, duttile negli acuti. I denigratori (fra cui Frank Sinatra) hanno contrapposto questo giudizio: dizione vezzosamente manierata.
E ora si consideri la versione di un dolente Chet Baker (Chet Baker You’d Be So Nice To Come Home To).
Il musicista, nella fase della vita più segnata dalla sua biografia, introduce il pezzo e poi gioca di scat con la batteria. Seguono piano, tromba, contrabbasso per assoli. E poi ancora lui a concludere, riprendendo il tema dell’inizio. Sono tutti professionisti del jazz che sanno come impastare gli ingredienti di questa musica. Si ascolta volentieri e si assapora il profumo dell’era dello swing.
Ma si potrebbero anche sentire le interpretazioni di Frank Sinatra e di di Nancy Wilson e altre ancora.
Va notato che ci sono vari elementi che accomunano queste letture e riletture: lo stile leggero, la reiterazione e soprattutto la velocità.
E ora sentiamo lei. Sentiamo Nina, Nina Simone, in una irripetuta interpretazione nel Live at Newport: cantata il 30 giugno 1960 e pubblicata nel 1961 dalla casa discografica Colpix. Ripeto: una sola volta così e solo quella volta:

Il sito Jazz Standard.com ci ricorda il tema narrativo della canzone, riportando un passo della biografia di Charles Schwartz su Cole Porter: “La sua malinconica melodia ed il testo evocano un sentimento di fraterna solidarietà per i milioni di persone che sono state separate fra loro a causa della guerra” (Schwartz C., 1979).
Cosa ha cambiato? Nina ha cambiato tutto: velocità, tempo, ritmo. Inizia creando il climax con una lunga, lenta e struggente esecuzione di piano – mirabilmente accompagnata da Al Schakman (guitar), Chris White (bass) e Bobby Hamilton (drum) – che dura ben oltre la metà della durata del pezzo. E conclude con una sola strofa, sempre in tono lento e in un crescendo emotivo, del tema narrativo. Perchè sono le parole che lei intende usare per ricreare il pezzo.

 

You’d be so nice to come home to
You’d be so nice by the fire
While that breeze on night sings a lullaby
You’d be all my heart could desire
Under stars chilled by the winter
Under an August moon shining above
You’d be so nice you’d be paradise
To come home to and love

 

 

Sarebbe così bello se tu tornassi a casa
Così bello attorno al fuoco
Mentre la brezza notturna canta una ninnananna
Sarebbe tutto quello che il mio cuore può desiderare
Sotto le stelle gelate dell’inverno
Sotto la luminosa luna d’agosto
Sarebbe  così bello, sarebbe il paradiso
Se tu tornassi a casa e all’amore

 

Nina Simone non canta solamente: Nina Simone interpreta come un attore teatrale. Questa capacità quasi unica è stata finemente colta da Charles Aznavour, che disse: “Spesso le persone che cantano il jazz cantano la musica. Nina Simone canta il testo allo stesso tempo della musica” (citato in Brun – Lambert, 2008). Ecco perché You’d Be So Nice To Come Home To, che è uno standard jazz in tempo veloce, con Nina Simone diventa lentissimo fino allo spasimo e perché Strange Fruit è ancora più straziante che in Billie Holiday.

I suoi canti ed il suo piano, ad un ascolto appassionato, possono essere ‘visti’ come pennellate: nere, gialle, blu (molto blu), bianche … Tutto questo lo fa con la voce, con le note del piano, ma soprattutto con i tempi che mette fra le parole. Sono questi attimi di silenzio, queste pause a generare la magia, a gettare il sortilegio.
E così ha oltrepassato quel confine e You’d Be So Nice To Come Home to è diventata un’opera d’arte a se stante. Siamo in molti ad essere rapiti da Nina, l’ammaliatrice.
Racconta lo scrittore Sam Shepard:
“Portavo sempre il ghiaccio a Nina Simone. Era sempre carina con me. Mi chiamava ‘Tesoro’, Le portavo un saccone di plastica grigia pieno di ghiaccio per raffreddare lo Scotch.
Lei si strappava la sua parrucca bionda e la gettava sul pavimento. Sotto, i suoi capelli veri erano corti come il pelo tosato d’un agnello nero. Si scollava le ciglia finte e le appiccicava allo specchio. Le sue palpebre erano spesse e dipinte d’azzurro. Mi facevano sempre venire in mente una di quelle Regine Egiziane che vedevo nel National Geographic. La sua pelle era lucida di sudore. Si arrotolava un asciugamano azzurro intorno al collo e si sporgeva in avanti appoggiando entrambi i gomiti sulle ginocchia. Il sudore rotolava giù dalla sua faccia e schizzava sul pavimento di cemento rosso tra i suoi piedi.
Finiva sempre il suo spettacolo con la canzone ‘Jenny Pirata’ di Bertolt Brecht. Cantava sempre quella canzone con una sorta di profonda e penetrante rivalsa come se avesse scritto le parole lei stessa. La sua esecuzione puntava dritta alla gola di un pubblico bianco. Poi puntava al cuore. Poi puntava alla testa. Era un colpo mortale in quei giorni.
La canzone cantata da lei che mi stendeva davvero era ‘You’d Be So Nice to Come Home To’.
Mi lasciava sempre di sale. Magari ero in giro a raccogliere bicchieri di Whiskey Sour in sala e lei attaccava una specie di frana rombante al pianoforte con la sua voce roca che sgusciava attraverso gli accordi “montanti”. I miei occhi si fissavano sul palco dell’orchestra e ci rimanevano mentre le mie mani continuavano a lavorare.
Una volta rovesciai una candela mentre lei cantava quella canzone. La cera bollente sgocciolò tutta sull’abito d’un uomo d’affari. Mi chiamarono nell’ufficio del direttore. L’uomo d’affari era lì in piedi con questo lungo schizzo di cera indurita sul pantaloni. Pareva che si fosse venuto addosso. Fui licenziato quella sera.
Fuori in strada sentivo ancora la sua voce che arrivava dritta attraverso il cemento. ‘Sarebbe il paradiso se tu tornassi a casa’ ” (Shepard, 1985).

× ASCOLTI:

× Chet Baker, One Night In Tokyo, Immortal, 2008.
× Helen Merrill, in AA.VV., The Cole Porter Songbook: Night and Day, Verve, 1990.
× Nina Simone, At Newport, Colpix, 1961, ristampa cd, Forbidden Fruit/At Newport, Collectables/Rhino, 1998.
× Frank Sinatra, A Swingin’ Affair!, Capitol 1957, ristampa cd A Swingin’ Affair!, Capitol 1998.
× Sarah Vaughan, in AA.VV., Cole Porter In Concert: Just One Of Those Five Things, Verve, 1994.
× Ben Webster e Coleman Hawkins, in AA.VV., Anything Goes: The Cole Porter Songbook, Instrumentals, Verve, 1992.
× Nancy Wilson, The Very Best Of Nancy Wilson, The Capitol Recordings, 1960-1976, Emi, 2007.


× LETTURE:

× Brun–Lambert D., Nina Simone: Une vie, Editons Flammarion, Paris, 2005, trad. it. Nina Simone. Una vita, Kowalsky, Milano, 2008.
× Federighi L., Grandi voci della musica americana, Mondadori, 1997.
× Schwartz C., Cole Porter: A Biography, Da Capo Press, Usa, 1979.
× Shepard S., Motel Chronicles, City Lights, Usa, 1983, trad. it. Motel Chronicles, Feltrinelli, 1986.

Gia pubblicato nella estate del 2010 su: quaderni d’altri tempi.

        Fotografie nel corso del tempo

37 risposte a “Paolo Ferrario

  1. Ciao Amalteo! :-)
    ma come fai a gestire tutti questi spazi, mamma mia!
    devo raccontarti del concerto di Paolo Conte… lo farò molto presto sul link “intersoggettivo”…
    buoni giorni anche a te

  2. ciao alessandra
    nina simone è la mia cantante “cult”
    la inseguo da quasi quarant’anni riscoprendola ogni volta come la prima volta
    qui metto oggetti che conservo da una vita
    è come aggirarsi per casa e invace di mettere sul mio tavolo metto qui
    ti aspetto al tuo pensiero sull’”intersoggettivo” (lo vedi che ho ragione a dire che sei una buona penna”?
    intersoggettivo suona meglio che intersoggettività
    fiori fiori per nina, nina simone

  3. esiste una versione di The first time ever I saw your face della ngrandissima Nina Simone? grazie

  4. gentile antonio frau
    non mi risulta che nina simone abbia mai interpretato “The first time ever I saw your face”
    purtroppo aggiungo io, poichè l’avrebbe resa ancora più bella di quanto lo sia già
    grazie per il tuo passaggio qui

    fiori fiori per nina, nina simone
    paolo ferrario

  5. Ciao.
    Sono un ammiratore di Nina Simone.
    Tempo fa ho visto in TV un documentario sulla Sua vita dove lei si raccontava con immagini di repertorio e no.
    Esiste un dvd di questo documentario?
    Come si intitola?
    Grazie per evrmi letto e per la cortesia nel rispondermi.
    Saluti
    maurizio

  6. ciao maurizio
    qualsiasi ammiratore di nina simone è per me la persona più gradita. ti ringrazio dunque per avermi scritto.
    il dvd di cui parli (il più bello esistente sul mercato esiste eccome ed è The Legend. Lo trovi su Amazon , in inglese: http://www.amazon.co.uk/Nina-Simone-Legend-DVD/dp/B00006L9XM
    io ho una versione in italiano che ho avuto per vie internettiane. Un programma rai notturno trasmise questo dvd con i sottotitoli. fra poco provo a vedeere se riesco a depositarlo su un hostig da cui tu potrai prelevarlo senza alcuna preoccupazione per diritti editoriali o virus.
    tempo fa ho ricavato un primo pezzo della biografia musicale di nina simone che intendo pubblicare qui, tempo permettendo: http://amalteo.wordpress.com/2008/02/27/nina-simone-21-febbraio-1933-21-aprile-2003-infanzia/
    infine esiste una completa e bellissima biografia pubblicata da uno svizzero e tradotta in italiano: http://amalteo.wordpress.com/2008/03/09/david-brun-lambert-nina-simone-une-vie-editons-flammarion-paris-2005/
    torna qui che fra oggi e domani potresti avere Legend sottotitolato
    ciao
    paolo ferrario

  7. Ti ringrazio infinitamente per la tua gentilezza.
    Il libro biografico Une Vie, l’ho acquistato ieri in Italiano e si intitola Una Vita.
    In questi giorni inizio la lettura.
    Per il video beh….non ho parole.
    Io lo vidi su SKY nella sezione CULT una sera.
    Da li in poi..più nulla.
    Ciao Ciao
    Maurizio

  8. Ciao Paolo, per caso sei riuscito a mettere The Legend in internet?
    Scusa chiedo troppo…..
    Ciao
    Maurizio

  9. no, Maurizio
    temo le conseguenze legali di coloro che , dopo aver lucrato su Nina Simone in vita, ora lucrano su Nina Simone morta.
    Ci sono in giro spezzoni. Io stesso ne ho messi su youtube

  10. Caro Paolo ,
    ho letto con piacere questatua segnalazione.
    Da tempo conosco il tuo amore per Nina Simone,che condivido .
    Grazie per questa tua segnalazione: e’ sempre bello nutrirsi e dissetarsi alla tua fonte di squisite scelte.
    Da ieri ho l’opera omnia di Antonia Pozzi .
    Un immenso abbraccio.Spero che tu abbia ricevuto le mie ultime mail.

  11. che bello!
    vedo che stai prendendo dimestichezza con le tecnologie internettiane
    sì ho ricevuto le tue ultime mail.
    leggerò con cura le tue poesie, quando avrò la mente sgombra ed accogliente
    e ti scriverò
    grazie, a presto

  12. Pingback: Ricordare Nina Simone per l’Eternità: il nuovo sito di Mauro Boscarol « For Nina Simone

  13. Caro Paolo
    ho letto la biografia di Nina recentemente ristampata da Feltrinelli e ho riscoperto la passione per questa artista straordinaria che ho sempre amato moltissimo.Volevo un tuo parere: non ti sembra che il giudizio dell’autore sui dischi più recenti di Nina siano troppo severi? per me Baltimore è bellissimo, ed anche Nina is back contiene sonorità moderne e arrangiamenti sinuosi che vestono di nuova luce la voce magnifica della nostra amata.Certo,gli anni ’60 erano altra cosa..ma le produzioni più recenti di Nina dimostrano che anche con sonorità più moderne lei riesca a raggiungere l’anima di chi ascolta.Tu che ne pensi? Un saluto da Antonio da Treviso.

  14. caro antonio, che bello ricevere qualche comunicazione come la tua su questo blog dedicato alla nostra nina simone!
    sono del tutto con te su Baltimore. E’ un disco splendido, con quella sua eccezionale rielaborazione della canzone dell’autore (ora non ne ricordo il nome). di quel disco (è del 1998, mi sembra) è anche importante la cura del cd con la fotografia “regale” che certamente avrà apprezzato. nina era alla fine della gloriosa carriera. è evidente che il suo corpo cominciava a declinare, ma con Baltimore si risollevò ancora una volta e ristabilì la sua presenza sulla scena culturale della musica.
    Nina is back non ha colpito la mia attenzione. Ma dico sempre di lei: “nina ha fatto solo capolavori”
    la biografia di le brun è stata per me molto importante. non leggo l’inglese (non conosco la lingua) ma il francese sì e lessi la biografia appena pubblicata. finalmente qualcuno si occupava di raccontare la vita intima (comprese le ombre della malattia) di nina simone. e molto della sua arte la si capisce anche dalla sua storia.
    ti invito a sentire l’antologia che ho fatto dei suoi pezzi più lenti e pensosi:
    http://www.divshare.com/download/7849909-ab4
    (in questo momento il lettore non me li fa sentire: dipende dal sovraccarico delle linee. se proverai in tempi diversi sentirai)
    grazie ancora e buoni giorni
    fiori, fiori per nina … nina simone
    paolo ferrario

  15. Rosanna D'Ecclesiis

    Salve Sig. Paolo
    sono una cantante…..nonché studentessa del conservatorio in musica jazz…..e sto scrivendo la mia tesi di laurea su Nina Simone…..leggevo di The legend…..ho anche trovato i filmati in inglese……ma mi farebbero comodo in italiano……o con i sottotitoli….saprebbe indicarmi un modo per trovarli??…..mi aiuterebbe moltissimo…..nel frattempo complimenti per il sito….da cui sto attingendo per informazioni…e che non mancherò di indicare nella Bibliografia ;)
    grazie mille
    Roxxx

    • gentile rosanna
      sono molto contento della sua richiesta
      come avrà capito amo nina simone oltre ogni limite
      la considero una creatura dell’universo nata per fare musica
      ho una vecchia cassetta vhs di un filmato che mi sembra avere sottotitoli in italiano
      verifico e poi le dirò
      tenga presente questo link perchè comunicherò con lei da qui
      per il momento: auguri per la sua tesi e per il suo futuro
      se capiterà verrò a sentirla come cantante
      buoni giorni e a rileggerci
      paolo ferrario

  16. Rosanna D'Ecclesiis

    grazie milleeee ….anch’io amo profondamente Nina Simone…..ho anche un progetto dedicato a lei….tanto da decidere di far diventare questo progetto la mia tesi di laurea……così ….sto cercando tanto materiale….per la parte biografica….e artistica….se dovesse avere in mente cose che potrei inserire….aneddoti poco conosciuti o pubblicizzati…sono a sua completa disposizione……per comunicazioni private può usare tranquillamente il mio indirizzo mail…..la ringrazio…e ….. viva Nina Simone….
    Roxxx

  17. buonasera roxxx
    ho the legend con i sottotitoli. probabilmente registrato alla televisione qualche anno fa, ancora in vhs.
    sto tentando di metterlo su un hosting dove potrà prelevarlo
    guardi che pur durando solo 55 minuti il file è molto pesante. avrà bisogno di un Pc con tanta memoria

    quanto alla biografia di nina simone, la più ricca di storia e di particolari sulla sua vicenda umana è questa:
    http://amalteo.wordpress.com/2010/05/24/nina-simone-una-vita-di-david-brun-lambert-traduzione-laura-cecilia-dapelli-collana-universale-economica-vite-narrate-pagine-448/

    il sito più preciso sulla sua produzione musicale è quello dll’insuperabile mauro boscarol (il suo è il sito più completo al mondo):
    http://www.boscarol.com/ninasimone/pages/php/alb_orig.php

    e il video più bello è di certo legend
    vediamo quanto ci mette a finire sull’hosting
    appena ho il link lo invio
    buon lavoro
    e buoni giorni
    paolo ferrario

  18. Rosanna D'Ecclesiis

    attendo con ansia….. :)))) …….

  19. stavo impazzendo al idea di non riuscire a trovare “The Legend” fino a quando non ho trovato questo blog…
    spero tanto che il Signor Paolo invii il link!
    God Bless You All!
    and God Bless Nina Simone!!
    peace

  20. Hola mi nombre es Patricia y vivo en Argentina.Debo reconocer que hace muy poco tiempo escuche una cancion de Nina Simone y me enamore.No la conocia y aunque nunca es tarde voy haciendolo de a poco y en cada cancion de ella me asombro.Me gustaria saber de ser posible algo mas sobre el tema “mi rifiuto di chiamare jazz”.Lo puedo encontrar en algun album?
    Desde ya muchas gracias. Patricia

  21. ho estratto quel pezzo di video, in cui Nina Simone dice “mi rifiuto di chiamare jazz” da un video biografico:
    Nina Simone, The Legend, directed by Frank Lords, 1990 Arte, France/System Tv
    http://www.imdb.com/title/tt0381450/
    http://www.boscarol.com/ninasimone/pages/php/show_album.php?id=legend
    grazie per il commento
    e buon futuro di ascolto di Nina
    fiori, fiori per Nina …. Nina Simone

    paolo ferrario
    lago di como
    italia

  22. LETTERA DI MAURO BOSCAROL
    Ciao Paolo,

    ho pubblicato il mio nuovo sito su Nina, che sostituisce il vecchio che sto cancellando:

    http://www.boscarol.com/ninasimone

    Una delle novità è che si possono fare ricerche, perché il database è online (nel vecchio le pagine erano statiche). Non è ancora completo (ma immagino non lo sarà mai) ma in questi giorni ci sto lavorando.

    Ogni suggerimento è gradito.

    Grazie e saluti.

    Mauro Boscarol

  23. caro mauro boscarol
    un grazie veramente grande al pioniere della memoria per Nina Simone che sei.
    ho rilanciato sul mio modestissimo “quaderno di appunti” l’indirizzo del tuo potente e unico al mondo database a lei dedicato:
    http://amalteo.wordpress.com/2010/06/16/ricordare-nina-simone-per-leternita-il-nuovo-sito-di-mauro-boscarol/
    e ho corretto il link
    buoni giorni e
    fiori, fiori per nina … nina simone

    paolo ferrario

  24. Grazie,

    il mio sito è costantemente in costruzione perché c’è sempre qualcosa da aggiungere, correggere, modificare. Ringrazio chiunque abbia segnalazioni o suggerimenti.

    Ciao.

    Mauro

  25. caro Paolo,
    mi permetto di chiamarla per nome in quanto non posso che sentirmi in intimità con chi condivide con me l’amore per Nina. Ho appena scoperto questo prezioso sito, capendo nello stesso momento di non essere l’unico ad avere un’ossessione per Nina e per la sua arte. Mi sono avvicinato da pochi mesi al disegno e alla pittura, spinto dal desiderio di dare forma alla mia ammirazione per Nina – è sua la figura che ritraggo in tutti i modi e che mi spinge a continuare a farlo, perché ogni volta che vedo il suo volto o ascolto la sua musica annego nella forza vitale che emana, soprattutto quando mi sento inerme, nei momenti di massima debolezza: I’ve got no (I’ve got Nina)!
    Scrivo questo commento per ringraziarla e per esortarla a pubblicare al più presto “The Legend” con i sottotitoli in italiano!
    Grazie,
    Giovanni

    • caro giovanni
      sono lieto che anche tu appartenga al “regno di nina simone”
      il suo canto ed il suo modo di cantare non ha uguali.
      se la si conosce si resta presi nella sua rete. “I Put a Spell on You”
      esito a mettere in rete The legend con i sottotitoli.
      temo che sia copyright, visto che il dvd è in vendita (quello americano, non quello registrato da un programam televisivo italiano di qualche anno fa)
      se ti interessa provo ad inviartelo in formato avi. anche se temo che sia un file troppo grande
      contattami ancora e proverò a smanettare per fatri avere the legend con sottotitoli
      buo i ascolti
      concludo con il mio motto: fiori, fiori pèer nina …. nina simone
      un caro saluto
      paolo ferrario, 62 anni
      lago di como

  26. Capisco il problema dei diritti. Ti ringrazio per i tentativi che farai per spedirmelo. Il mio indirizzo email è chinaski2000@hotmail.it

    grazie ancora,
    Giovanni

  27. Ciao Paolo!
    Scopro soltanto ora il tuo Blog dedicato a Nina Simone. Nonostante le mie poche primavere, già dissemino il mio network di conoscenze con l’unicità dell’arte di Nina Simone. Grazie per il video, sto “avidamente” approfittando della tua disponibilità. Lo salverò senz’altro nel mio personale archivio di rarità. Il tuo blog da oggi è tra i miei preferiti, manco a dirlo.
    Matteo

    • ciao matteo
      apparteniamo al regno di nina simone, ossia a quel gruppo che mai dimenticherà la sua arte
      dico sempre che quando evochiamo nella memoria nina simone è come se le portassimo dei fiori
      dunque:
      fiori, fiori per nina …. nina simone
      a reincontrarci su qualche immortale suo canto
      un caro saluto
      paolo ferrario

  28. Ciao Paolo,
    sperando di farti cosa gradita, questo è il link al podcast della puntata di Dee Giallo, programma condotto dallo scrittore Carlo Lucarelli, dedicata ad Eunice. Non l’ho trovata nel sito, te la incollo qui:

    http://www.podcast.it/episodi/nina-simone-11067851.html

    E ti rubo la chiusura: fiori, fiori per Nina.
    Matteo

    • grazie infinite, matteo
      per la segnalazione del programma di lucarelli dedicato a nina simone
      senza di te lo avrei perso!
      fra poco lo sento e po, lo segnalo a mia volta su for nina
      buon pomeriggio
      e un caro saluto
      paolo/amalteo

  29. Ciao Paolo, sono un’altra di quelle persone che parecchio tempo fa aveva per fatalità intercettato the legend sottotitolato e che senza di te non lo potrebbero rivedere, io e Cristina ti ringraziamo tantissimo, sembrava una causa persa. Buona vita! Mirko

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